Marco Creatini è un valido artista chiaramente di impostazione surrealista che Sonda le profondità del suo inconscio secondo le inclinazioni che questa corrente, d’impostazione onirica, impone. Egli s’interroga sul mondo che lo circonda in modo inconscio dunque, e lo fa seguendo la scia dei sogni e delle pulsioni più recondite dell’animo umano: sono evidenti nei suoi dipinti la ricerca di senso e l’interrogativo che egli pone a se stesso sulla possibilità di avere ancora una speranza pur di fronte a tutto quello che vediamo ma ancora di più su ciò che non vediamo.

Marco Creatini conversa con la tela, crea con essa un discorso fatto di simbologie arcane e di un colore luminoso, limpido, dal disegno esatto che però non è mai, assolutamente emulazione della realtà, piuttosto lo eleva a sogno. Si avverte nel frattempo la seduzione, trasmessa nell’interpretare il conoscibile attraverso l’emozione. Il valore di queste composizioni, seppur legate alla scuola del surrealismo, in modo netto ed egregio, va oltre qualsiasi preconcetto stilistico.

Questi lavori infatti sono tecnicamente e innegabilmente perfetti e possiedono il fascino di serpenti incantatori, che attirano lo sguardo del fruitore; ammaliandolo immancabilmente.

SANDRO SERRADIFALCO (Critico)